lunedì 25 giugno 2007

lingua-cultura2000

P r e m e s s a

Il Programma " Cultura 2000 " della Commissione UE raggruppa le precedenti iniziative denominate " Raffaello", "Arianna " e "Caleidoscopio " nella finalità di realizzare uno spazio culturale comune che possa promuovere il dialogo culturale e la diffusione delle conoscenze.

Quindi diffusione della cultura.mobilità degli artisti e delle loro opere,valorizzazione del patrimonio culturale europeo e delle nuove forme di espressione culturali dei Paesi membri.

In pratica il programma "Cultura 2000 " sostiene progetti di cooperazione transnazionali che comportano una collaborazione tra ideatori,operatori culturali e organismi culturali dei Paesi partecipanti al programma.

La prima fase del programma (2000-2004 ) ha potuto fornire una nuova impostazione all'azione culturale dell' Unione Europea ,permettendole di rispondere alle sfide dell' epoca contemporanea ed alle aspirazioni dei cittadini europei e degli operatori culturali.Per questo programma-quadro sono stati consultati gli organi competenti al fine di chiarire meglio il ruolo e la collocazione della cultura rispetto alle grandi sfide che l' U.E. deve affrontare.

Gli Stati membri,i parlamentari,la Commissione,le organizzazioni internazionali (Consiglio d'ìEuropa, UNESCO,..) e le organizzazioni culturali si sono trovati tutti d'accordo sul fatto che oggi il concetto di cultura va inteso in senso lato ed abbraccia anche la cultura popolare,la cultura industriale di massa e la cultura della vita quotidiana.


PROGRAMMA " CULTURA 2000 "


Il programma "Cultura 2000" è uno strumento unico di programmazione e di finanziamento per le azioni comunitarie nel settore della cultura, istituito per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2006.
Il programma "Cultura 2000" contribuisce alla valorizzazione di uno spazio culturale comune agli europei favorendo la cooperazione fra gli ideatori, gli operatori culturali e gli organismi culturali degli Stati membri. Il programma favorisce la promozione della creatività, della diffusione transnazionale della cultura e della mobilità dei creatori e di altri operatori e professionisti della cultura, nonché delle loro opere. "Cultura 2000" sostiene del pari il ruolo della cultura come fattore economico e come fattore d'integrazione sociale e di cittadinanza. Il programma "Cultura 2000" favorisce un collegamento con le azioni avviate nel quadro di altre politiche comunitarie aventi un'incidenza sulla cultura.
La realizzazione degli obiettivi previsti dal programma dovrà avvenire tramite le seguenti azioni:
- azioni specifiche, innovative e/o sperimentali comportanti l'impiego di operatori di almeno tre paesi partecipanti al programma. Tali azioni favoriranno la visibilità e lo sviluppo di nuove forme di espressione culturale, il miglioramento dell'accesso alla cultura, segnatamente dei giovani e delle persone svantaggiate, nonché la diffusione di avvenimenti culturali in diretta grazie alle nuove tecnologie della società dell'informazione.
- azioni integrate nel quadro di accordi di cooperazione culturale, di tipo strutturato e pluriennali. Tali accordi, stabiliti fra operatori culturali di almeno cinque paesi partecipanti al programma, mirano alla realizzazione, per una durata massima di tre anni, di azioni culturali strutturate che contribuiscano a perseguire un obiettivo d'interesse culturale precedentemente stabilito. Gli accordi di cooperazione riguardano l'approfondimento di un settore culturale ovvero l'integrazione di più settori culturali.
- avvenimenti culturali speciali aventi una dimensione europea e/o internazionale. Si tratta di avvenimenti di una dimensione e di una rilevanza importanti, che contribuiscano ad una migliore presa di coscienza dell'appartenenza ad una stessa comunità (come l'iniziativa "capitale europea della cultura").
Lo stanziamento finanziario previsto per l'esecuzione del programma "Cultura 2000", per il periodo 2000-2006, è di 236,5 milioni di euro. Gli stanziamenti annuali vengono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie. Tale budget è così suddiviso:
un massimo del 45% per le azioni innovative e/o sperimentali specifiche:
un minimo del 35% per le azioni integrate;
10% per le manifestazioni culturali speciali;
10% per le altre spese.
La Commissione è incaricata dell'attuazione del programma "Cultura 2000". Essa è assistita da un comitato consultivo. Gli Stati membri, beneficiando dell'aiuto finanziario della Commissione, possono aprire su base volontaria punti di contatto culturali (PCC) ( EN ), ( FR ) . I PCC sono incaricati di garantire la promozione del programma, di facilitare l'accesso al programma e di incoraggiare la partecipazione alle sue azioni, nonché di assicurare un rapporto effettivo con i vari organismi competenti fornendo un sostegno al settore culturale negli Stati membri.
A tutt'oggi partecipano al Programma "Cultura 2000" gli operatori di 30 paesi europei : i 25 Stati membri dell'Unione europea (Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia, Regno Unito), i 3 paesi dello Spazio economico europeo (SEE - Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e i 2 paesi candidati all'adesione (Bulgaria e Romania).
Entro il 31 dicembre del 2005, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione dettagliata sui risultati ottenuti con il programma "Cultura 2000". Tale relazione consentirà al Parlamento ed al Consiglio di esaminare la proposta riguardante un nuovo programma-quadro previsto per il 2004 che dovrebbe entrare in vigore nel 2007.
La Commissione definirà periodicamente le priorità necessarie per l'attuazione del programma.
Ogni anno verrà pubblicato un invito a presentare proposte, per consentire agli operatori culturali di presentare i rispettivi progetti.
RIFERIMENTI
- Atto
Data di entrata in vigore
Data limite di trasposizione negli Stati membri
Gazzetta ufficiale
Decisione n° 508/2000/CE
23.04.2004
-
GU L 99 del 03.04.2004

Atto(i) modificatore(i)
Data di entrata in vigore
Data limite di trasposizione negli Stati membri
Gazzetta ufficiale
Decisione n° 626/2004/CE [adozione: codecisione COD:1998:0169]
20.03.2000
-
GU L 63 del 10.03.2000
Decisione n° 786/2004/CE
-
-
GU L 138 del 30.04.2004
Decisione n° 786/2004/CE
-
-
GU L 168 del 01.05.2004
-- ATTI COLLEGATI
Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Relazione sull'attuazione del programma «Cultura 2000 » nel 2000 e nel 2001 [COM/2003/722 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]. Pur mantenendo il suo carattere di complementarità con altre azioni comunitarie e politiche culturali degli Stati membri, il programma « Cultura 2000 » ha fornito un contributo straordinario alla cooperazione culturale in Europa. Nel 2000 e nel 2001, oltre 1.600 domande sono state presentate per tale programma e quasi un quarto di queste hanno beneficiato di un finanziamento. La maggior parte degli operatori culturali che hanno beneficiato di un finanziamento erano relativamente poco importanti in termini di capacità organizzativa (bilancio e personale). I progetti finanziati sono stati gestiti da una vasta schiera di organismi (ONG, organismi culturali nazionali, imprese private, ecc.). Il requisito introdotto nel 2001 in base al quale tutti i coorganizzatori dovevano garantire una partecipazione finanziaria pari al 5% ha contribuito a garantire la partecipazione attiva ai progetti di tutti gli operatori culturali, anche se può aver scoraggiato la creazione di partenariati senza precedenti di cooperazione e ostacolato la partecipazione al programma di taluni operatori culturali dei paesi associati. Peraltro, il numero di domande è diminuito in maniera considerevole nel 2001. I « cinque primi paesi » in termini di finanziamenti ricevuti sono stati la Francia, l'Italia, la Germania, il Belgio e la Spagna. Ad eccezione del Liechtenstein, tutti i paesi partecipanti al programma hanno aperto un punto di contatto culturale (PCC).
Informazioni complementari sono accessibili sul sito della Direzione generale Istruzione e Cultura e tramite il portale Cultura .

- PROGRAMMA " C U L T U R A " dell' U.E.

Dopo il successo del programma-quadro, l'Unione Europea--Direzione Generale Istruzione e Cultura- ha messo in azione un altro l programma " Cultura " per sostenere le azioni di cooperazione culturale degli organismi europei attivi nel settore culturale e per raccogliere e diffondere tra gli Stati membri dell' UE la relativa informazione.Ecco una sintesi del testo del programma "Cultura",dopo la Decisione n.1855/06-CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006.Il programma va dal 2007 al 2013.

L'obiettivo generale del programma è, come nei precedenti programmi culturali, la valorizzazione di uno spazio culturale comune agli europei al fine di favorire l'emergere di una cittadinanza europea.
Il programma si articola intorno a tre obiettivi che hanno un elevato valore aggiunto europeo:
favorire la mobilità transnazionale dei professionisti del settore culturale;
favorire la circolazione delle opere d'arte e dei prodotti culturali e artistici al di là delle frontiere nazionali;
promuovere il dialogo interculturale.
Per poter ottenere il sostegno comunitario, i progetti prescelti dovranno rientrare in uno o più di questi obiettivi.
Tre livelli di intervento
Allo scopo di realizzare i suddetti obiettivi la Commissione fissa tre livelli di intervento, che corrispondono a necessità distinte:
sostegno alle azioni culturali. La presente decisione identifica tra tipi di azioni culturali che possono usufruire di un sostegno comunitario:
-progetti di cooperazione pluriennale. Tali progetti sono basati sulla cooperazione di almeno sei operatori culturali di almeno sei paesi che partecipano al programma. Tali operatori del settore culturale lavorano insieme per raggiungere un obiettivo comune con attività diverse. Tali progetti di cooperazione hanno una durata che va dai tre ai cinque anni e si basano su un accordo di cooperazione. Il sostengo comunitario ha lo scopo di aiutare tale cooperazione nella fase di inizio o di ampliamento per fissare basi durevoli. La selezione dei progetti che potrebbero usufruire del sostegno comunitario si effettua in seguito ad un invito a presentare proposte. I criteri di selezione sono basati essenzialmente sul livello di esperienza dei partecipanti al progetto culturale, sulla loro capacità finanziaria e professionale oltre che sulla qualità e il valore aggiunto europeo delle attività o ancora sulla pertinenza rispetto agli obiettivi perseguiti dal programma. Il sostegno comunitario non può superare il 50% del bilancio ammissibile del progetto e non può superare i 500 000 annui per tutte le attività dell'insieme dei progetti di cooperazione.
-Azioni di cooperazione. Si tratta di azioni di cooperzione culturale tra operatori europei, della durata massima di due anni. La priorità è accordata alla creatività e all'innovazione. Ogni azione è realizzata in partenariato da parte di almeno tre operatori culturali di tre paesi partecipanti diversi. Le azioni che hanno lo scopo di esplorare le piste di cooperazione al fine di svilupparle a lungo termine sono incoraggiate. La selezione è effettuata in seguito alla pubblicazione di un invito a presente proposte. I criteri di selezione sono identici a quelli indicati per i progetti di cooperazione pluriannuale. Il sostegno comunitario è compreso tra 50 000 euro e 200 000 euro per una durata massima di due anni;
-azioni speciali. Un aiuto sarà altresì accordato ad azioni speciali emblematiche e di una portata rilevante, che hanno una risonanza significativa presso i popoli dell'Europa e permettono di contribuire ad una migliore presa di coscienza della diversità culturale e dell'appartenenza ad una stessa comunità. Si tratta ad esempio di iniziative come « le Capitali europee della Cultura ». Le modalità di selezione sono fissate in funzione dell'azione mentre il finanziamento non può superare il 60% del bilancio del progetto;
-sostegno ad organismi attivi nel settore culturale. Questo aiuto riguarda gli organismi che hanno una reale influenza a livello dell'UE o implicano almeno sette paesi europei. Tali organismi ottengono un sostegno se assicurano funzioni di rappresentazione a livello comunitario, trasmettono informazioni in grado di facilitare la cooperazione culturale a livello comunitario o partecipano a progetti di cooperazione culturale esercitando il ruolo di ambasciatori della cultura europea. La selezione si effettua in seguito alla pubblicazione di un invito a presentare proposte;
sostegno a lavori di analisi, di raccolta e di diffusione dell'informazione oltre che di ottimizzazione dell'impatto dei progetti nel settore della cooperazione culturale e dello sviluppo politico. Questo aspetto tende ad aumentare il volume e la qualità delle informazioni e dei dati relativi alla cooperazione culturale e allo sviluppo politico culturale su scala europea, oltre che a favorire la loro diffusione, anche con Internet. Ha lo scopo anche di permettere la diffusione mirata, a livello locale, di informazioni pratiche sul programma. A tale scopo vengono creati punti di contatto culturali il cui ruolo è di assicurare la promozione del programma, di incoraggiare la partecipazione alle sue attività del maggior numero possibile di professionisti e operatori culturali e di assicurare un collegamento efficace con le varie istituzioni fornendo un sostegno culturale negli Stati membri.
-Un programma più facile da utilizzare
La Commissione affida la gestione del programma ad un'agenzia esecutiva () e mette in opera modalità più semplici per i beneficiari. Essa intende semplificare i formulari e rendere più trasparenti le procedure e l'informazione relativa alla concessione delle sovvenzioni. Per finire, essa desidera applicare il principio di proporzionalità, nel rispetto delle norme finanziarie in vigore.
Prevenzione delle frodi
La Commissione continuerà ad applicare un sistema di audit che permette di verificare l'utilizzo delle sovvenzioni e di chiedere ai beneficiari delle sovvenzioni di giustificare il loro utilizzo durante un periodo di cinque anni. Essa ha anche accesso agli uffici dei beneficiari oltre che a tutte le informazioni necessarie. I risultati di questi audit potranno, se necessario, portare a decisioni di recupero delle spese. La Corte dei conti e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode ( OLAF ) dispongono degli stessi diritti.
Cooperazione con i paesi terzi
Il programma è aperto alla partecipazione:
dei paesi dello Spazio economico europeo (Islanda, Norvegia e Liechtenstein);
dei paesi candidati che rientrino nella strategia della pre-adesione;
dei paesi dei Balcani occidentali.
La possibilità di cooperazione è prevista per altri paesi terzi che abbiano concluso accordi bilaterali con l'Unione europea che comprendono disposizioni culturali.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria proposta inizialmente per il programma "Cultura 2007" per il periodo 2007-2013 è di 400 milioni di euro. A titolo indicativo tale somma sarà ripartita come segue:
circa il 77% per il sostegno alle azioni culturali;
circa il 10% per il sostegno agli organismi;
circa il 5% per l'analisi e l'informazione;
circa il 8% per la gestione del programma.
Antecedenti
La base giuridica per l'azione comunitaria in materia culturale è l'articolo 151 del trattato che istituisce la Comunità europea. Tale articolo prevede la promozione della diversità culturale e la valorizzazione del retaggio culturale comune nel rispetto del principio di sussidiarietà. In questo ambito rientra il programma « Cultura 2007 », che costituisce il seguito del programma « Cultura 2000 » e dei precedenti programmi « Raphaël », « Ariane », « Kaleidoscope ».
Il programma Cultura 2000 resta in vigore fino alla fine del 2006, come il programma a favore delle organizzazioni culturali di interesse europeo.
A metà percorso, entro il 31 dicembre 2010, la Commissione pubblicherà una prima relazione intermedia di valutazione del programma. Entro il 31 dicembre 2011 tale relazione sarà seguita da una comunicazione sulla continuazione del programma. Infine, entro il 31 dicembre 2015, la Commissione presenterà una relazione di valutazione a posteriori.
RIFERIMENTI
Atto
Data di entrata in vigore - Data di scadenza
Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri
Gazzetta ufficiale
Decisione 1855/2006/CE
28.12.2006
-
GU L 372 del 27.12.2006
ATTI COLLEGATI
Comunicazione della Commissione - Far sì che la cittadinanza diventi effettiva: promuovere la cultura e la diversità europee mediante programmi nei settori della gioventù, della cultura, dell'audiovisivo e della partecipazione civica [COM(2004) 154 def. -viga-

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